Molti lavoratori hanno destinato il proprio TFR al fondo pensione di categoria. Una scelta che può offrire vantaggi importanti, soprattutto quando è previsto anche il contributo del datore di lavoro.

Ma c’è una domanda che pochi si fanno:

Hai mai confrontato il tuo fondo di categoria con le altre forme pensionistiche presenti sul mercato?

Non tutti i fondi pensione sono uguali

Quando parliamo di previdenza complementare non esiste soltanto il fondo legato al proprio contratto di lavoro.

Esistono anche fondi pensione aperti e PIP, con caratteristiche differenti.

Il confronto non dovrebbe fermarsi al rendimento dell’ultimo anno. È importante analizzare diversi aspetti:

  • costi;

  • comparti disponibili;

  • livello di rischio;

  • rendimenti nel lungo periodo;

  • possibilità di modificare la linea di investimento;

  • servizi e flessibilità;

  • orizzonte temporale che manca alla pensione.

Un fondo adatto a un lavoratore di 30 anni, per esempio, potrebbe non essere necessariamente adatto a una persona che si trova a pochi anni dalla pensione.

Attenzione al contributo del datore di lavoro

C’è poi un elemento fondamentale da considerare.

Nei fondi pensione negoziali, rispettando le condizioni previste dal proprio contratto collettivo, il lavoratore può beneficiare anche del contributo del datore di lavoro.

Prima di trasferire la propria posizione verso un’altra forma pensionistica, quindi, bisogna verificare attentamente se e come questo beneficio possa cambiare.

Per questo il confronto deve essere fatto sui numeri e sulle condizioni reali, non soltanto sulla base di un rendimento passato.

Il TFR è una parte importante del tuo futuro

Il TFR viene costruito anno dopo anno con il proprio lavoro.

Eppure spesso decidiamo dove destinarlo una volta sola e poi non controlliamo più se quella scelta sia ancora coerente con le nostre esigenze.

Avere già un fondo pensione non significa aver concluso il lavoro. Significa aver iniziato un percorso che, periodicamente, merita di essere verificato.

Il fondo di categoria può essere una soluzione valida. Un fondo presente sul mercato potrebbe offrire caratteristiche più adatte ad alcune esigenze. Oppure, dopo il confronto, potresti scoprire che il fondo che hai già è perfettamente coerente con i tuoi obiettivi.

L’importante è saperlo.

Confronta i costi. Confronta i comparti. Valuta il rischio e il tuo orizzonte temporale. E soprattutto, non scegliere con il pilota automatico.

Il tuo TFR rappresenta anni di lavoro.

Merita almeno un confronto.

Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento o previdenziale.