Cosa prevede la nuova legge

  1. Obbligo di apertura del conto
    Le banche devono aprire un conto corrente a chiunque ne faccia richiesta, salvo i casi specifici previsti dalle norme antiriciclaggio o antiterrorismo.
  2. Motivazione scritta in caso di rifiuto
    Se la banca rifiuta l’apertura per motivi di compliance, è tenuta a fornire una comunicazione scritta entro 10 giorni, con motivazioni chiare e dettagliate.
  3. Divieto di chiusura arbitraria
    Le banche non possono chiudere arbitrariamente un conto se il saldo è attivo, tranne che per ragioni legate a antiriciclaggio o antiterrorismo.
  4. Introduzione dell’articolo 1857‑bis nel Codice civile
    Viene inserito un nuovo articolo nel Codice civile che disciplina in modo puntuale l’obbligo di apertura del conto e le limitazioni al recesso unilaterale da parte delle banche.
  5. Iter parlamentare
    La legge è stata approvata all’unanimità dalla Camera (254 voti favorevoli) il 23 luglio ed è ora in attesa del via libera definitivo al Senato.

Perché è rilevante

  • Inclusione finanziaria
    Il conto corrente è ormai un servizio essenziale, e questa legge lo riconosce come un diritto di cittadinanza.

  • Trasparenza
    L’obbligo di motivare per iscritto i rifiuti riduce il rischio di decisioni arbitrarie da parte degli istituti bancari.

  • Garanzie per i clienti
    Viene tutelato chi ha un conto attivo ma rischia la chiusura senza motivo, spesso costretto a ricorrere a servizi alternativi più costosi o inadeguati.

  • Le critiche
    ABI e Bankitalia esprimono dubbi: secondo loro, l’obbligo legislativo potrebbe limitare la libertà contrattuale delle banche.